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Castel San Giorgio

Il territorio di Castel San Giorgio confina con Nocera Inferiore, Roccapiemonte, Mercato San Severino e Siano. Si estende nella media valle del Sarno tra le terre dell’Agro nocerino sarnese da un lato, e del Sanseverinese e del Montorese dall’altro.

Lo stemma comunale ritrae san Giorgio a cavallo con lancia mentre colpisce un drago alato, lo sfondo recentemente è stato modificato con la parte sottostante la torre dorate di blu, la parte inferiore di rosso, questi senbrerebbero i colori araldici del comune.

I suoi rilievi montuosi sono: Montecastello (detto anche Monte Torello, 612 m), Monte Sant’Apollinare (detto anche Monte di Santa Maria a Castello, 280 m), Cappella di Paterno (183 m), Monte San Michele (479 m) e Poggio Coviglia (o Monte Iulio, 623 m). La rete idrografica superficiale è rappresentata dal corso del Torrente Solofrana (presso il c.d. canale dei Mulini) che solca anche il territorio della confinante Roccapiemonte. Ad esso convengono diversi alvei, alcuni però prosciugati.

Prima dell’Unità d’Italia si chiamava Comune di San Giorgio, e fu fondato nel 1810. L’attuale territorio comunale era anticamente parte integrante della città di Nuceria Alfaterna.

Nella sua antichissima unità territoriale ha visto, nel corso dei secoli momenti di grandissimo interesse storico e sociale. Il territorio si impone all’attenzione della storia perché è stato percorso da vicende belliche che partono dalle imprese di Annibale in Campania. Quest’ultimo, comandante dell’esercito di Cartagine in lotta con Roma nelle Guerre puniche, attraversò la “Montagna Spaccata” (da allora ridenominato “Passo dell’Orco”, dal soprannome che fu affibiato al sanguinoso Annibale) con i suoi soldati e coi suoi elefanti, e si riposò brevemente nella zona di Campomanfoli, attuale frazione di Castel San Giorgio, prima di mettere a ferro e fuoco Nuceria Alfaterna. Castel San Giorgio ha vissuto in maniera brillante il periodo romano (grazie alla riconoscenza del Senato romano per aver tentato stoicamente di arrestare Annibale),il medioevo,ed il rinascimento. La Chiesa di San Salvatore, di Santa Barbara, il Castello, Santa Maria a Castello e tutta una serie di edifici antichi, provano lo splendore culturale e la storia di Castel San Giorgio. Dal 1641 fu feudo della famiglia Sarnelli (in cui era confluita l’altra casata dei Prignano in quanto estintasi). Si ricorda la figura del Barone Girolamo Sarnelli intimo amico dell’allora viceré Cardinale Antonio Zapata e convinto sostenitore della indipendenza del Reame di Napoli dalle potenze europee del tempo e grazie anche al suo fare si riusci nel 1734 ad ottenere la sognata indipendenza con Carlo III. L’ultima intestazione di tale feudo risale al 9 settembre 1771 in persona del barone Antonio Sarnelli. Oggigiorno la famiglia il cui ultimo discendente il Cav. Girolamo Sarnelli deceduto nel 2000 risiede a Chiaiano.

Castel San Giorgio è stato al centro di ogni avvenimento che ha riguardato il territorio nocerino sarnese, proprio a causa della sua posizione “cerniera” tra l’Agro e l’Irno. Passato il periodo fascita ed il terribile passaggio dell’esercito nazista, Castel San Giorgio ha affrontato con umiltà il periodo post bellico, ricostruendo ponti,ferrovie,strade e facendo ripartire quell’economia locale basata prodotti agricolo-conservieri e artigianato. Non si può dimenticare infatti che da Castel San Giorgio alla fine dell’Ottocento e alla fine del Secolo partirono non pochi scalpellini (soprattutto di Lanzara) e fabbri che hanno contribuito alla costruzione della diga di Assuan in Egitto.

Questa terra ha avuto dall’ inizio del secolo buoni amministratori, e molti dei suoi figli si sono distinti nella Prima guerra mondiale e nella Seconda guerra, ed anche nella politica nazionale, si pensi a Giovanni Amendola, Calvanese e Conforti. Altre personalità si sono distinte poi come emigranti all’estero, si pensi ai Mariniello negli Stati Uniti d’America.

Castel San Giorgio adotta dal 2001 la “raccolta differenziata” dei rifiuti, ed è insieme a Mercato San Severino uno dei Comuni cosiddetti “ricicloni” della Provincia di Salerno e non solo, grazie all’alta percentuale raggiunta in particolar modo negli ultimi anni. Tale politica ambientalista ha fatto si che Castel San Giorgio rimanesse quasi “immune” nella famigerata “emergenza rifiuti” che ha colpito la Campania nel 2008. Sul versante culturale, invece, è in fase di costruzione un Teatro Comunale a pochi passi da “Largo Martiri di Nassirya”. Inoltre già da alcuni anni alla ristrutturazione estetica di Villa Calvanese (fraz. Lanzara) e di Santa Barbara (fraz.Torello) si è accompagnato un progetto socio-culturale con epicentro proprio questi luoghi, in particolare mediante concerti e convegni. Sul versante cultural-gastronomico, invece, Castel San Giorgio è uno dei Comuni dell’Agro più impegnati: si pensi alle numerose “Sagre” che si tengono sul suo territorio, frutto di una tradizione culinaria alla pari dei tipici standard gastronomici del Meridione d’Italia. Le varie Amministrazioni che si sono succedute si sono mostrate sempre particolarmente sensibili agli eventi storici della storia europea ed italiana. Ciò è dimostrato dalla denominazione scelta per due delle piazze più importanti del territorio comunale: Piazza Martiri d’Ungheria, dedicata agli ungheresi uccisi nella Rivoluzione Ungherese del 1956 da parte dell’esercito comunista dell’Unione Sovietica, e Largo Martiri di Nassirya, dedicata ai 19 soldati italiani uccisi da un attentato il 12 novembre 2003 in Iraq, nell’Operazione Antica Babilonia.

FESTA DI SAN ROCCO PARTE UNA

FESTA DI SAN ROCCO PARTE DUE


Eremo Di Santa Maria a Castello

L’eremo di Santa Maria a Castello (detto anche Castello DI LANZARA) si trova sulla collina di Sant’Apollinare nella frazione di Trivio-Codola. Si trova in posizione panoramica, dominando l’intero agro nocerino sarnese, con una vista che arriva fino a Pompei e all’Isola d’Ischia. Si tratta di una fortezza di origine longobarda, all’interno della quale venne costruita una chiesa intorno al 1300. Oggetto di varie contese politico-religiose, la fortezza è di proprietà della Parrocchia di Lanzara ed è mantenuto in ottimo stato. È da visitare.http://www.piazzasangiorgese.eu/    GOOD LINK

Palazzo Conforti ex Sarnelli

Il Palazzo Conforti è una antica residenza nobiliare appartenuta alla famiglia baronale Sarnelli in cui confluì per parentela l’estintasi famiglia Sarno-Prignano, difatti la famiglia Sarnelli aggiunse al proprio stemma quello dei Prignano oggi trasformata in albergo. È circondato da circa tre ettari di parco su tre livelli, e si trova nella zona di Cortedomini.

Villa Calvanese

La Villa Calvanese è situata nella zona pedemontana della frazione di Lanzara. Realizzata da architetti di scuola vanvitelliana, è stata acquistata dal Comune ed è oggi sede culturale. Essa è circondata da un ettaro e mezzo di parco “all’inglese”, ed in passato era frequentata dalla aristocrazia partenopea. Dal 1968 al 1992-93 l’edificio storico ha funto da Scuola media inferiore. Altra caratteristica rilevante è la fontana che si trova all’entrata del parco che fu scoperta per caso o per volere divino perché di fatto fu scavata da alcune galline. Da quel momento le Autorità ordinarono il recupero dell’incantevole scultura dal terreno che la sovrastava da anni.

Galleria Borbonica

La Galleria borbonica è il primo tunnel ferroviario d’Italia e fu voluto dai Borbone nei pressi della “Montagna spaccata” (o “Passo dell’Orco”) per collegare la via pedemontana nella valle del Sarno con quella di San Severino. Fu inaugurata nel 1861, e si trova nella frazione di Trivio-Codola.

Chiesa di Santa Barbara

La Chiesa di Santa Barbara risale all’XI secolo ed è stata recentemente restaurata. Essa si trova nella frazione di Torello, alle pendici del Monte Lungo. Appartata, è preceduta da una lunga scala, circondata dalle montagne ed affiancata da una vasta radura. Il nome dell borgata di Torello deriverebbe, secondo la tradizione, da un nucleo di spagnoli che nella zona si esercitavano nel tipico spettacolo iberico con protagonista i tori. E lo stemma di Torello rappresenta proprio un toro con alle spalle una torretta che rappresenta il Castello di San Giorgio. Molto importante è la Chiesa di Santa Barbara, situata in un bellissimo scenario roccioso e che è stata in passato scelta per ospitare alcuni eventi, tra cui un concerto del cantautore Francesco De Gregori. A Torello si tiene anche la Sagra del Cavatiello e dello Stoccafisso che attrae numerosi visitatori ed appassionati di gastronomia.

Chiesa del Salvatore

La chiesa del Salvatore nella frazione di Aiello, è menzionata in un documento del 986. Essa è di semplice fattura, chiusa da una corte e posizionata su di una collinetta. Più volte distrutta e sempre ricostruita, conserva una tavola raffigurante la Madonna di Loreto, attribuita all’artista partenopeo Leonardo Castellano e datata al 1588. Vi si tiene la “Festa d’agosto”.

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Monastero delle Suore

Il Monastero delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia è l’originaria dimora del faudatario poi trasformata in Convento per volontà del barone de Sanctis nel 1712. Composto da circa 40 stanze, è protetto da elevati muri in pietra che lo circondano. Nella sua storia ha ospitato dapprima religiose provenienti perlopiù dalle famiglie nobili del circondario, prima di essere chiuso dalle anti-cattoliche Leggi di soppressione del 1866. Passò al Demanio prima di essere acquistato da Madre Maria Pia della Croce-Notari che fu fondatrice delle Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia per essere adibito anche e per qualche tempo ad “educandato” per “giovinette di civile condizione”. Nel complesso ha adempiuto all’ufficio religioso anche la Beata Suor Maria della Passione che proprio a Castel San Giorgio ebbe i primi fenomeni mistici. Il Monastero è adiacente alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie e alla Congrega dell’Immacolata Concezione.  Download English PDF

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SEE ALL THE SLIDES OF THE SISTERS AND CONVENT

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I pendini ed i vicoli

Non solo nel centro storico, Castel San Giorgio è caratterizzata da vicoli, stradine, salite a gradoni (i cosiddetti pendini) abbarbicati fino alla montagna. Particolarmente interessante è il “1° pendino Lombardi”, dominato da un tempietto con un realistico Crocifisso, il quale conduce sino ad una sorta di “cittadella religiosa” formata dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, dalla Congrega dell’Immacolata Concezione” e dal “Monastero delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia”. Sempre nel centro storico, sono di rilievo i “Vicoli di Casa Izzo”. Caratteristici vicoli poi si trovano soprattutto nella frazione di Lanzara (“vicolo degli Scalpellini” e “vicolo Setteventi”), ma anche in altre frazioni.

Castello

Il Castello, detto anche Castello di San Giorgio, si trova in vetta alla montagna pietrosa (Montecastello) che ne accoglie i ruderi. Edificato probabilmente intorno al XII secolo, è circondato da tre cinte murarie scandite da torrette quadrangolari d’epoca normanna. Una torre tonda e gli spazi annessi, invece, testimoniano i rifacimenti successivi. Esso “veglia” sul Monastero delle suore e su quella sorta di “cittadella religiosa” che concerne il centro storico sangiorgese, anche se il Castello è raggiungibile con minori difficoltà dalla frazione di Torello mediante Via Cupa delle Selve, un antico sentiero.

Jean-Claude Izzo nacque a Marsiglia il 20 giugno 1945 da padre italiano, originario del paese di Castel San Giorgio in provincia di Salerno, emigrato giovanissimo in Francia, e da madre francese (ma il nonno materno era spagnolo). Frequentò una scuola professionale e nel 1963 iniziò a lavorare come commesso in una libreria e a militare nel movimento cattolico Pax Christi (Latin for Peace of Christ) was established in France in 1945 as a reconciliation work between the French and the Germans after the World War II. As of 2007, it exists in more than 60 countries. Pax Christi constitutes a non-governmental organization (NGO) according to the rules of the UNESCO, the United Nations, the Commission on Human Rights in Geneva and the Council of Europe. Its philosophical foundation stems from the Sermon on the Mount by Jesus and the tradition laid forth by the older Pax Romana ICMICA/MIIC (leaders of which founded Pax Christi in 1945), and Pax Christi strives to play a pioneer role in the research of solutions of armed conflicts. In 1983, it received the Prize for Peace Education of the AFL. It is member of the International Coalition for the Decade of the Culture of Peace and Non-Violence.

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