Alex Colao Blog

Hello good people, today is the first day of the rest of your life, Pace e Bene

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Earth from Above

Posted by Alex Colao on November 8, 2010

A collection of aerial photography produced by Yann Arthus-Bertrand – “Earth From Above” is the result of the aerial photographer Yann Arthus-Bertrand’s five-year airborne odyssey across six continents. It’s a spectacular presentation of large scale photographs of astonishing natural landscapes. Every stunning aerial photograph tells a story about our changing planet.

Cattle, Argentina

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Let’s Fly

Posted by Alex Colao on November 4, 2010

– Let’s Fly – (Click to play)

There is a sunset in the sky
And I feel so good tonight
With a cool breeze on my face
I’m walking on my way

No worries in the sky
Everything is working fine
All the birds are flying home
On the way they celebrate

They sing, they dance
They celebrate their life
They play, they fly

All the birds are flying high
Dancing across the sky
Celebration before the night
Everywhere colors of light

There is a sunset in the sky
And I feel so good tonight
I’m walking on my way
With the birds we celebrate

We sing, we dance
We celebrate our life
We play, we fly
We sing, we dance
We celebrate our life
We play, we fly
so high

To hear more check out the web site Great!!!

 

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Camminando per San Giorgio

Posted by Alex Colao on October 29, 2010

Lo stemma comunale ritrae san Giorgio a cavallo con lancia mentre colpisce un drago alato, con sullo sfondo un castello. Da rilevare poi che ogni frazione possiede un proprio stemma. Questi stemmi hanno in comune lo sfondo rosso e blu e la forma del lato superiore “a castello”.
Castel San Giorgio è un comune di 13.433 abitanti della provincia di Salerno, nella valle dell’Agro nocerino sarnese. Prima dell’Unità d’Italia si chiamava Comune di San Giorgio, e fu fondato nel 1810.

Non si sa mai chi trovi camminando per San Giorgio!!

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Il territorio di Castel San Giorgio confina con Nocera Inferiore, Roccapiemonte, Mercato San Severino e Siano. Si estende nella media valle del Sarno tra le terre dell’Agro nocerino sarnese da un lato, e del Sanseverinese e del Montorese dall’altro. I suoi rilievi montuosi sono: Montecastello (detto anche Monte Torello, 612 m), Monte Sant’Apollinare (detto anche Monte di Santa Maria a Castello, 280 m), Cappella di Paterno (183 m), Monte San Michele (479 m) e Poggio Coviglia (o Monte Iulio, 623 m).

La Storia di Castel San Giorgio
L’attuale territorio comunale era anticamente parte integrante della città di Nuceria Alfaterna. Nella sua antichissima unità territoriale ha visto, nel corso dei secoli momenti di grandissimo interesse storico e sociale. Il territorio si impone all’attenzione della storia perché è stato percorso da vicende belliche che partono dalle imprese di Annibale in Campania. Quest’ultimo, comandante dell’esercito di Cartagine in lotta con Roma nelle Guerre puniche, attraversò la “Montagna Spaccata” (da allora ridenominato “Passo dell’Orco”, dal soprannome che fu affibiato al sanguinoso Annibale) con i suoi soldati e coi suoi elefanti, e si riposò brevemente nella zona di Campomanfoli, attuale frazione di Castel San Giorgio, prima di mettere a ferro e fuoco Nuceria Alfaterna. Castel San Giorgio ha vissuto in maniera brillante il periodo romano (grazie alla riconoscenza del Senato romano per aver tentato stoicamente di arrestare Annibale),il medioevo,ed il rinascimento. La Chiesa di San Salvatore, di Santa Barbara, il Castello, Santa Maria a Castello e tutta una serie di edifici antichi, provano lo splendore culturale e la storia di Castel San Giorgio. Dal 1641 fu feudo della famiglia Sarnelli (in cui era confluita l’altra casata dei Prignano in quanto estintasi). Si ricorda la figura del Barone Girolamo intimo amico dell’allora viceré Cardinale Antonio Zapata e convinto sostenitore della indipendenza del Reame di Napoli dalle potenze europee del tempo e grazie anche al suo fare si riusci nel 1734 ad ottenere la sognata indipendenza con Carlo III. L’ultima intestazione di tale feudo risale al 9 settembre 1771 in persona del barone Antonio Sarnelli. Oggigiorno la famiglia il cui ultimo discendente il Cav. Girolamo Sarnelli deceduto nel 2000 risiede a Chiaiano.
Castel San Giorgio è stato al centro di ogni avvenimento che ha riguardato il territorio nocerino sarnese, proprio a causa della sua posizione “cerniera” tra l’Agro e l’Irno.
Passato il periodo fascita ed il terribile passaggio dell’esercito nazista, Castel San Giorgio ha affrontato con umiltà il periodo post bellico, ricostruendo ponti,ferrovie,strade e facendo ripartire quell’economia locale basata prodotti agricolo-conservieri e artigianato. Non si può dimenticare infatti che da Castel San Giorgio alla fine dell’Ottocento e alla fine del Secolo partirono non pochi scalpellini (soprattutto di Lanzara) e fabbri che hanno contribuito alla costruzione della diga di Assuan in Egitto.
Questa terra ha avuto dall’ inizio del secolo buoni amministratori, e molti dei suoi figli si sono distinti nella Prima guerra mondiale e nella Seconda guerra, ed anche nella politica nazionale, si pensi a Giovanni Amendola, Calvanese e Conforti. Altre personalità si sono distinte poi come emigranti all’estero, si pensi ai Mariniello negli Stati Uniti d’America.

Eremo di Santa Maria a Castello -L’eremo di Santa Maria a Castello (detto anche Castello DI LANZARA) si trova sulla collina di Sant’Apollinare nella frazione di Trivio-Codola. Si trova in posizione panoramica, dominando l’intero agro nocerino sarnese, con una vista che arriva fino a Pompei e all’Iisola d’Ischia. Si tratta di una fortezza di origine longobarda, all’interno della quase venne costruita una chiesa intorno al 1300. Oggetto di varie contese politico-religiose, la fortezza è passata al demanio dello Stato dopo esser stato lasciata in stato d’abbandono.

Palazzo Conforti ex Sarnelli -Il Palazzo Conforti è una antica residenza nobiliare appartenuta alla famiglia baronale Sarnelli in cui confluì per parentela l’estintasi famiglia Sarno-Prignano, difatti la famiglia Sarnelli aggiunse al proprio stemma quello dei Prignano oggi trasformata in albergo. È circondato da circa tre ettari di parco su tre livelli, e si trova nella zona di Cortedomini.

Villa Calvanese -La Villa Calvanese è situata nella zona pedemontana della frazione di Lanzara. Realizzata da architetti di scuola vanvitelliana, è stata acquistata dal Comune ed è oggi sede culturale. Essa è circondata da un ettaro e mezzo di parco “all’inglese”, ed in passato era frequentata dalla aristocrazia partenopea. Dal 1968 al 1992-93 l’edificio storico ha funto da Scuola media inferiore. Altra caratteristica rilevante è la fontana che si trova all’entrata del parco che fu scoperta per caso o per volere divino perché di fatto fu scavata da alcune galline. Da quel momento le Autorità ordinarono il recupero dell’incantevole scultura dal terreno che la sovrastava da anni.

Galleria Borbonica-La Galleria borbonica è il primo tunnel ferroviario del Regno di Napoli e fu voluto dai Borbone nei pressi della “Montagna spaccata” (o “Passo dell’Orco”) per collegare la via pedemontana nella valle del Sarno con quella di San Severino. Fu inaugurata nel 1861, e si trova nella frazione di Trivio-Codola.

Chiesa del Salvatore-La chiesa del Salvatore nella frazione di Aiello, è menzionata in un documento del 986. Essa è di semplice fattura, chiusa da una corte e posizionata su di una collinetta. Più volte distrutta e sempre ricostuita, conserva una tavola raffigurante la Madonna di Loreto, attribuita all’artista partenopeo Leonardo Castellano e datata al 1588. Vi si tiene la “Festa d’agosto”.

Chiesa di Santa Barbara-La Chiesa di Santa Barbara risale all’XI secolo ed è stata recentemente restaurata. Essa si trova nella frazione di Torello, alle pendici del Monte Lungo. Appartata, è preceduta da una lunga scala, circondata dalle montagne ed affiancata da una vasta radura.

Monastero delle Suore-Il Monastero delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia è l’originaria dimora del faudatario poi trasformata in Convento per volontà del barone de Sanctis nel 1712. Composto da circa 40 stanze, è protetto da elevati muri in pietra che lo circondano. Nella sua storia ha ospitato dapprima religiose provenienti perlopiù dalle famiglie nobili del circondario, prima di essere chiuso dalle anti-cattoliche Leggi di soppressione del 1866. Passò al Demanio prima di essere acquistato da Madre Maria Pia della Croce-Notari che fu fondatrice delle Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia per essere adibito anche e per qualche tempo ad “educandato” per “giovinette di civile condizione”. Nel complesso ha adempiuto all’ufficio religioso anche la Beata Suor Maria della Passione che proprio a Castel San Giorgio ebbe i primi fenomeni mistici. Il Monastero è adiacente alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie e alla Congrega dell’Immacolata Concezione.

I pendini ed i vicoli-Non solo nel centro storico, Castel San Giorgio è caratterizzata da vicoli, stradine, salite a gradoni (i cosiddetti pendini) abbarbicati fino alla montagna. Particolarmente interessante è il “1° pendino Lombardi”, dominato da un tempietto con un realistico Crocifisso, il quale conduce sino ad una sorta di “cittadella religiosa” formata dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, dalla Congrega dell’Immacolata Concezione” e dal “Monastero delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia”. Sempre nel centro storico, sono di rilievo i “Vicoli di Casa Izzo”. Caratteristici vicoli poi si trovano soprattutto nella frazione di Lanzara (“vicolo degli Scalpellini” e “vicolo Setteventi”), ma anche in altre frazioni.

Castello-Il Castello, detto anche Castello di San Giorgio, si trova in vetta alla montagna pietrosa (Montecastello) che ne accoglie i ruderi. Edificato probabilmente intorno al XII secolo, è circondato da tre cinte murarie scandite da torrette quadrangolari d’epoca normanna. Una torre tonda e gli spazi annessi, invece, testimoniano i rifacimenti successivi. Esso “veglia” sul Monastero delle suore e su quella sorta di “cittadella religiosa” che concerne il centro storico sangiorgese, anche se il Castello è raggiungibile con minori difficoltà dalla frazione di Torello mediante Via Cupa delle Selve, un antico sentiero.

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Saint Francis Walk

Posted by Alex Colao on September 25, 2010

Saint Francis loved the Rieti Valley. Here he found refuge from the vanities of the world. He found kind, simple people who understood his message. He found lush and peaceful nature. Saint Francis made the Rieti Valley his home along with Assisi and the Verna. Since then, this splendid plain amidst the hills and mountains has been known as the Sacred Valley . Saint Francis chose the Sacred Valley to carry out three fundamental episodes in his daily and spiritual life: in 1223 he created the first Nativity in Christianity, wrote the Rule of the Franciscan Order, and probably composed the sweet song of praise, The Canticle of All Creatures in the same year.

The Saint Francis Walk is the same route travelled by the Saint in the Sacred Valley. By taking the walk, you will travel along the paths and roads that Saint Francis loved so much. I had the opportunity to walk some of it from Assisi to Poggio Bustone and these are some of my photos, videos and recollections of a beautiful and unique spiritual experience.

The Daily schedule of the walk: (if you can read Italian but if not I provided some translation but also you can click on the links and you will find more information on the place or city).

September 28 Ritrovo all’ostello della “Perfetta Letizia” Via Protomartiri Francescani a Santa Maria degli Angeli (Assisi). L’ostello è all’interno del Convento della Porziuncola a due passi dalla stazione ferroviaria si invita tutti ad arrivare all’ora di apertura dell’ostello, le 17.00 per poter poi recarsi nella Basilica di Santa Maria degli Angeli per la Benedizione dei Pellegrini. Primo incontro del gruppo e cena.

We all met for the first time at the “Perfetta Letizia” attached to Santa Maria degli Angeli where a Franciscan Monk blessed all the pilgrims. We had a great dinner afterwords that Angela had prepared in her absence and off we went first thing in the morning.

PART I of the Photos

29 September Da Assisi a Spello 24 km., primo giorno di cammino! Partenza all’alba in autobus per Assisi e quindi salita al Monte Subasio interrotta per la visita al solitario e mistico Eremo delle Carceri. Questa è una tappa fra salite e discese e visuali magnifiche dal monte che sovrasta Assisi. Una delle più belle tappe del cammino! Visita al bellissimo paese di Spello e ai capolavori del Pinturicchio. Notte e cena  dalle care sorelle francescane del Convento del Piccolo San Damiano.

Spello was one of the most scenic towns we came across.  It seemed every corner was a photograph to be taken, and I took a lot!!

Video 1

30 September Da Spello a Trevi 14 km., Oggi ci aspetta una tappa breve fra stradette e strade di pianura ricca però di luoghi da vedere molto significativi come: la chiesa di San Francesco a Foligno che conserva le spoglie di una delle più grandi mistiche della storia francescana; la Beata Angela da Foligno e la breve deviazione per visitare Santa Maria di Pietrarossa, chiesa dalla storia antica e pellegrina. Poi, con una breve salita, giungiamo nella bella Trevi circondata da un mare di ulivi. Notte …..e cena in campagna!

This is were I met Angela for the first time as she was coming back from Sant’Angelo where she had walked the past week.

Video 2

October 1 Da Trevi a Spoleto 18 km., Con Trevi alle spalle ci immergiamo fra gli ulivi e, la prima visita sarà alla chiesa di Bovara di memoria francescana. Ancora per stradette a mezza costa, scenderemo poi alle romantiche Fonti del Clitunno e, su strada, giungeremo al paese di San Giacomo, anticamente luogo di sosta pellegrina che conserva gli affreschi del “miracolo di San Giacomo e dell’impiccato” per poi avviarci verso la potente Spoleto alle cui porte, come tanto tempo fa fece Francesco, sosteremo a San Sabino dove avvenne il sogno che riportò Francesco ad Assisi…per iniziare il suo luminoso cammino! Ci sarà anche tempo per una breve visita della città. Notte all’Ostello di Villa Redenta e cena in un locale tipico.

Otober 2 Da Spoleto alla Romita di Cesi 20 km.. Iniziamo il cammino…in bus per evitare chilometri su una strada molto trafficata, è questa una concessione poco pellegrina ma ci permette di godere, poi, e con tutta calma,  della bellezza dei Colli Martani che percorreremo fino a Macerino, un borghetto medievale molto bello dove sosteremo per il pranzo. Il pomeriggio, fra boschi e prati giungeremo alla splendida accoglienza pellegrina di Fra Bernardino e della sua piccola comunità; la Romita di Cesi. Dove sosteremo per la notte e la cena in un convento bellissimo, isolato e ridente fra fiori, bambini, grandi pacifici cani, preghiera, canti e serenità.

This was one of my favorite places and Padre Bernardino just a beautiful person. Like being back in Woodstock in the sixties. I took a couple of movies of Padre Bernadino playing different instruments and singing and also inside the chapel.

PADRE BERNARDINO MOVIE I

PADRE BERNARDINO MOVIE II


October 3 Dalla Romita di Cesi a Collescipoli 15 km.. Dopo la discesa nel bosco e con un po’ di tristezza per aver messo alle spalle la Romita, ci incamminiamo fra campi, case e insediamenti industriali verso il borgo di Collescipoli. Questa non è una tappa particolarmente bella ma ci permette di superare al meglio la pianura industriale di Terni per ritrovarci nell’Umbria al suo “reale meglio”. Notte all’Ostello della Gioventù “I Garibaldini” e cena al ristorante.

This was another great part of the trip as again the place we stayed at was great!! and we ate at an old jail as shown in the video were everyone is singing which I put in the beginning of the blog. On the left is “Lucky Luciano” who always interested everyone with stories and history of the places we visited.

PART II of the Photos

October 4 Da Collescipoli a Stroncone 23 km.. E’ questo un percorso di scoperta di una valletta nascosta dalla pianura di Terni e, per questo, dimenticata dai turisti. La natura è bellissima e diversa da quella delle tappe precedenti. Grandi querce, prati a pascolo e la perla degli eremi francescani: Lo Speco di Narni, luogo caro a San Francesco e a Sant’Antonio che lì vissero. Con un su e giù fra boschi, nel pomeriggio, attraverseremo la valle per giungere nell’antica Stroncone rimasta intatta, quasi ferma nel tempo con le sue stradette strette e arrampicate sul colle. Notte in un B& B e ottima cena in un ristorante locale.

Video 3


October 5 Da Stroncone a Greccio 13 km.. Il sentiero che percorreremo viene chiamato “Sentiero di San Bernardino” grande seguace di Francesco che ebbe, fra i tanti, il merito di costruire gli eremi da noi visitati e che visiteremo sui luoghi in cui visse Francesco. Percorso breve e ricco partendo in salita nel bosco per giungere ai solari e solitari Prati di Stroncone e di Ruscio: Stiamo lasciando l’Umbria e, ai nostri piedi, sia apre la pianura di Rieti bordata dai monti fra cui svetta il Terminillo. Una ripida discesa e siamo al dolce, intimo e “bambino” Santuario di Greccio dove fu inscenato il primo Presepe vivente per far piacere a Francesco che tanto amava la valle reatina e i suoi affettuosi abitanti. Ci sarà tutto il tempo per godere il luogo. Notte in 2 B & B molto accoglienti e cena per tutti in uno dei due.

Greccio: Belfries and Pure Natural Springs MORE INFO PDF Property of the Farfa Abbey, evidence of Greccio is first cited in documents dating 1091. The castle of Greccio was originally ruled by local lords but later ownership was passed on to the city of Rieti. It was sacked by the Napoleonic troops in 1799.
The imposing bell tower of the Church of San Michele Arcangelo is what remains of the original towers of the ancient castle of “Grecce”, or “Grezze”.
The surrounding nature exalts the beauty of the town offering precious treasures like the fresh and pure spring waters of Fonte Lupetta. Greccio and its Franciscan Sanctuary have recently become one of the 754 properties included in the UNESCO World Heritage. Mount Terminillo: The Giant Protecting the Sacred Valley MORE INFO PDF
The remains of Saint Francis are preserved in a grandiose Votive Temple on Mount Terminillo. Lush nature abounds all around. Majestic beech groves, stretches of junipers and deep valleys like the Scura Valley make this an ideal place for excursions, downhill skiing and cross-country skiing.
The bold peaks offer the perfect environment for rock climbing, ice climbing and extreme skiing. Mount Terminillo is dominated by an uncontaminated nature where wolves and eagles have returned to make it their habitat. The tourist facility was built in the 1930s and it soon became one of the most popular skiing resorts for Central and Southern Italy.

PART III of the Photos

October 6 Da Greccio a Rieti via Fontecolombo 26 km.  MORE INFO PDF
Tappa lunga ma ricca di luoghi bellissimi da godere. A mezzacosta lasceremo Greccio e fra prati e boschi giungeremo al paese ovale di Contigliano in cima ad una collina, breve visita e, di nuovo fra discese e salite, arriveremo a Sant’Elia paesino di memoria francescana per giungere poi alla “perla del giorno” Fontecolombo dove Francesco scrisse la  Regola del suo Ordine. Mancano solo 4 km. da Rieti ed è bello sostare nel silenzio austero delle piccole grotte e della cappelluccia della Maddalena. Per boschi e un breve tratto di strada, giungeremo alla città di Rieti che, dopo tanta natura solitaria ci sembrerà una capitale! Notte in 2 B & B e cena al ristorante.

Rieti: An Enchanted Place Protected by Imposing Walls. This ancient city, whose origins are steeped in legend, was first owned by the Sabine and later by the Romans. It lived its greatest moment of splendour during the Middle Ages when it was home to many Popes and their followers.
The mighty walls surround a fascinating historical centre. The main square in Rieti is the social centre of the city and the charming Flavio Vespasiano Theatre is an acoustic treasure. The three churches dedicated to Saint Francis, Saint Dominic and Saint Augustine mark the urban layout with their grandeur. The Cathedral boasts masterpieces by great masters from Andrea Sacchi to Bernini. The Renaissance “palazzi” and the clear waters of the Velino River complete the scene. Contigliano: Towering Majestically Upon a Hill and dating back as far as Roman times, it is cited for the first time in 1021. It became part of the territory ruled by the city of Rieti in the 13 century. In 1501 it was attacked by the mercenary leader Vitellozzo Vitelli who led his troops in a violent siege of the castle that ended in the sacking and slaughter of its inhabitants.
The profile of the imposing apse of the baroque Church of San Michele Arcangelo dominates the Sacred Valley. Inside the church we find an extraordinary collection of paintings, church ornaments and stuccoes. Mass is still accompanied by the priceless 18th century organ. Narrow alleyways and hidden passages lead to this historic centre rich in 16 and 17 century Noble “palazzi”.

October 7 Da Rieti a Poggio Bustone 18 km.  MORE INFO PDF
L’ultima tappa del cammino, ricca di paesaggi e di suggestioni. Dopo soli 4 km. ecco il dolce e rurale Santuario della Foresta dove Francesco sostò malato. Quindi San Felice all’Acqua chiesina eretta in memoria di un miracolo del primo santo Cappuccino, il contadino San Felice da Cantalice, suo paesino natale che con le sue viuzze strette e ripidissime scende a cascata verso  la piana di Rieti, lo attraverseremo fortunatamente in discesa! Nel pomeriggio un’ ultima salita, prima verso il Convento di San Giacomo di Poggio Bustone dove poi pernotteremo, e poi verso il piccolo, intimo e mistico Speco di Poggio Bustone che è la nostra meta finale. Notte in Convento e cena finale sempre lì.

Cantalice: A Stronghold on the Borders of the Kingdom of Naples The earliest records of this town date to the 12 century. Situated within the borders of the Kingdom of Naples, it was in continuous conflict with Rieti. From the 14 to the 17 century many battles were fought between the small village and the capital city. This animosity reached a climax in 1577 when Rieti attempted to take the town by storm but it resisted and fought off its invaders. Cantalice is rendered unique by its urban layout. It develops vertically along a steep rocky cliff. A very characteristic flight of steps cuts through the entire town. The silent summit if Mount Terminillo looms above. The little village culminates with the watchtower and the imposing Church of San Felice. The final destination was at: Poggio Bustone: A Spectacular View Overlooking the Sacred Valley  MORE INFO PDF
Situated at an altitude of 756 m above sea level, Poggio Bustone dominates the Sacred Valley offering a view and panorama of breathtaking beauty. In the 12 century, it was owned by the Farfa Abbey. It was later conquered by the Normans and at the end of the 12 century it became part of the territory governed by the city of Rieti.
Parts of the defensive structures that protected the town in the past centuries can still be seen today. Especially fascinating is the Porta del Buongiorno (Gate of the Good Day). Local legend narrates that Saint Francis entered this gate with his greeting of, “Good day good people”.

October 8 per tornare alle proprie case si scenderà dal paese in corriera fino alla stazione ferroviaria di Rieti che è collegata via Terni alla rete ferroviaria nazionale.


Pensieri,  racconti e fotos sul Cammino dai Pellegrini:

 

E’ sempre una crescita interiore accompagnare persone che scelgono di camminare sulle orme di Francesco. Il percorso è molto bello; i colori dell’ Umbria e della valle reatina, gli eremi, le chiese, i monumenti, gli edifici storici, i piccoli paesini rurali, gli odori………le meditazioni, le condivisioni, le esperienze…..per 11 giorni si sperimenta uno “stacco” che rimane poi dentro e aiuta nelle scelte future.

Non avrei mai immaginato, che il pellegrinaggio avrebbe tanto influenzato la mia vita. Non voglio dire che l´abbia rivoluzionata…ma un pò si. Non faccio che aspettare di rimettermi in cammino, di lasciarmi la vita quotidiana alle spalle e immergermi, anche se per un breve periodo, in un mondo di pace, luce e fratellanza. Tutto questo non potrei affermarlo se non avrei fatto il cammino con gente come voi. È stato bello dividere e condividere tutto con voi. Le fatiche sulle salite per poi essere premiati con luoghi bellissimi e panorami mozzafiato. I canti, le risate, le meditazioni e le preghiere. Alla fine era come se ci fossimo conosciuti da sempre. Vi ringrazio di cuore per la vostra compagnia e spero un giorno di rivedervi.
Un fraterno abbraccio. Pace e bene. Pasquale

Sicuramente posso dire di aver vissuto l’esperienza del presente ( …Qui e Adesso…). Forse per quei pochi giorni  il tempo e lo spazio hanno assunto il loro significato più genuino soprattutto per chi come noi è continuamente in ostaggio fra il passato e il futuro. Ho vissuto, grazie anche a persone speciali, una esperienza bellissima e indimenticabile che spero di completare presto e forse anche di rifare.
Il cammino ci ha regalato giorni alla vita e vita ai giorni.
Un abbraccio da Francesco.

10 giorni bellissimi. La sofferenza fisica, dovuta alla scarsa abitudine a camminare così tanto tutti i giorni, è stata superata dalla suggestione dei posti, dalla bellezza della natura e sopratutto dalla compagnia speciale; persone sconosciute all’inizio del cammino ma con lo stesso spirito, con le quali ho vissuto 24 ore su 24 e ho condiviso la meditazione quotidiana, alla fine sono diventate fratelli e sorelle. Un abbraccio

“Che la Luce Increata uspiri i vostri cammini, pellegrini. Vi ricordo tutti con grande affetto e spero di rincontrarvi ancora”

Sudore, canti, chiacchiere e meditazioni…….e ancora tanti altri ricordi e sensazioni.
Quei dieci giorni mi resteranno impressi per troppi svariati motivi, tutti positivi ed entusiasmanti: la soddisfazione personale della buona resistenza fisica, la gioia di sentirti accettato in mezzo a tanta gente così diversa, il piacere di aver trovato nuovi amici…..lontani, ma anche due nuove amiche vicine che, per mia fortuna, ho già rivisto e frequentato.
Il mondo pellegrino mi affascina sempre di più.

E’ stato un Cammino di grande fascino e mi accorgo che sento il bisogno di raccontarlo a tutti, dicendo quanto siano stati belli questi giorni per i luoghi attraversati, per le riflessioni condivise nel gruppo, per la serenità delle meditazioni. Il suo ricordo, che evoca in me un sentimento di pace, mi accompagnerà a lungo, spero per sempre. Compiere questo Cammino è stata anche un’occasione per scoprire un poco la grandezza di San Francesco e la sua stupefacente semplicità, accanto anche all’amarezza di dover accettare dalla Chiesa “politica” imposizioni estranee al suo volere autentico.

This was among one of the best things I have done in my life.  I think back often on the places and the people and wish I was there again. The feeling of complete isolation from the everyday obligations was a unique experience. My fellow pilgrims I think of often and hope to be with on another walk togheter. L’Americano

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